La pesca della lampuga (Coryphaena hippurus) nel Mar Mediterraneo avviene spesso attraverso l’utilizzo dei dispositivi di concentrazione del pesce, noti come FAD (Fish Aggregating Devices). Un aspetto importante di questa pratica è il rispetto delle normative ambientali, come evidenziato dalla nota ministeriale del 18 giugno 2020, che stabilisce che i FAD devono essere realizzati con materiali biodegradabili.
Tuttavia, la prescrizione di utilizzare esclusivamente materiali biodegradabili potrebbe presentare difficoltà pratiche. I FAD sono strutture complesse che includono galleggianti, cime e ancoraggi, e per alcuni di questi componenti l’uso di materiali biodegradabili potrebbe non essere adeguato a causa delle specifiche esigenze di resistenza e durabilità.
Pertanto, pur sottolineando l’importanza di ridurre l’impatto ambientale, si propone una lettura più flessibile della normativa, in linea con la Raccomandazione GFCM/43/2019/1, che considera il materiale biodegradabile come una priorità, ma non un obbligo esclusivo. In questo modo, si promuove un equilibrio tra le necessità operative della pesca e la tutela dell’ambiente marino, permettendo l’utilizzo sicuro ed efficiente dei FAD.