Il fermo pesca 2025 entra ufficialmente in vigore con la firma del decreto
Prosegue l’impegno del governo Meloni a sostegno dell’attività della pesca, con il decreto sul fermo pesca, firmato dal ministro Lollobrigida, che ne conferma il supporto. Nei due anni e mezzo di attività alla guida del Masaf, sono stati fatti passi concreti per restituire competitività al settore, con un lavoro in sede europea per recepire le principali richieste delle associazioni di categoria, preoccupate che i limiti imposti potessero risultare penalizzanti per l’attività dei pescherecci.
Già nel decreto sperimentale dello scorso anno erano state introdotte misure per garantire flessibilità nella gestione dell’attività, come la possibilità di pescare anche il sabato e la domenica, senza giorni aggiuntivi obbligatori di fermo pesca. Nel decreto 2025 sono state introdotte ulteriori novità, come il nuovo sistema per calcolare lo sforzo di pesca che considera il periodo effettivo di attività del peschereccio, dal momento in cui entra nella zona di sforzo fino al momento in cui ne esce. Una richiesta legittima da parte dei pescatori, oggi soddisfatta grazie all’impegno nelle sedi europee, che consente di garantire maggiori tutele a un settore fondamentale per l’economia e la sovranità alimentare italiana ed europea.